tampone-alla-cannabisTamponi alla contro i dolori mestruali

L’assorbente che ha le dimensioni di un tampone, è stato messo sul mercato statunitense dalla società statunitense “Floria”

Dagli Stati Uniti è arrivato un nuovo prodotto destinato a cambiare la sorte di centinaia di migliaia di donne.

Molte donne, ogni mese, soffrono di dolori mestruali estenuanti tanto da portarle, in alcuni casi, sull’orlo di un cedimento psicofisico.

Ora ciò potrebbe cambiare grazie ai cosiddetti tamponi alla cannabis, una nuova panacea per le donne che soffrono in maniera particolarmente acuta i dolori.

Un nuovo tipo di assorbente

L’assorbente che ha le dimensioni di un tampone, è stato messo sul mercato statunitense dalla società statunitense “Floria” e agisce già da 15 a 30 minuti dopo l’inserimento.

Si tratta di una capsula vaginale che contiene 60 milligrammi di Thc, l’elemento psicoattivo della cannabis che funziona da antidolorificio senza indurre alcun stato di alterazione e 10 milligrammi di Cbd, l’elemento curativo che combatte l’ e rilassa gli spasmi muscolari.

Il prodotto, che è venduto in un box completo di 4 tamponi al costo di 25 euro circa, è in grado di agire così su e infiammazione provocati dalle mestruazioni senza alterare la mente o avere gli effetti di una .

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Contro il dolore per l’84% delle donne

Una sorta di tampone miracoloso, quindi, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” dal potere antidolorifico, e antispasmodico soprattutto su crampi, mal di pancia, e .

In Italia più dell’84 % del popolo femminile, soffre di dolori e fastidi legati al ciclo e sappiamo quanto una donna “in periodo” possa condizionare negativamente il destino di molti.

Non si creda, tuttavia, che si tratta di una nuova scoperta. Secondo uno studio apparso nel Journal of Cannabis Therapeutics, infatti, l’utilizzo della cannabis nella cura dei dolori mestruali era già diffuso in Persia nel nono secolo; un testo arabo dell’epoca rivela che le donne utilizzavano il succo estratto dai semi di cannabis per il trattamento dell’emicrania e dei dolori uterini, e persino per prevenire l’aborto spontaneo.

Mentre anche nella  tradizionale cinese, come riportato da un testo del 1596, l’uso dei fiori di cannabis era previsto nella trattazione dei disordini mestruali. La nuova capsula si propone come un rilettura in chiave contemporanea di un rimedio antichissimo.

 

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