Cannabis medica più cara del tartufo di Alba

più cara del tartufo di Alba

Cannabis medica – Stabilimento Firenze. Il paga 6 mila euro al chilo la che non riesce a produrre per soddisfare la richiesta di farmaci .

La cannabis medica in Italia e i pazienti che ne fanno o vorrebbero farne uso scontano ancora i ritardi e le difficoltà che il proibizionismo ha imposto a questa sostanza. Se infatti l’avvio di una affidata allo di Firenze nel 2014 è stato un segnale positivo, va detto che lo stesso progetto non riesce a soddisfare la domanda.

Lo scorso anno i primi 100 kg prodotti andarono esauriti in poco più di un mese. Forse per questo il ministero della Difesa – a cui fa capo lo Stabilimento di Firenze – ha cercato di correre ai ripari ed ha indetto, lo scorso 23 novembre, una gara per un approvvigionamento di 100 kg di cannabis. L’iniziativa sarebbe lodevole se non fosse per il fatto di essere ancora insufficiente e per un non trascurabile dettaglio: l’importo presunto per una tale quantità è di 573.770 euro (più Iva). Poco meno di 6mila euro al chilo. Insomma, più o meno la cifra che si pagherebbe per la stessa quantità di tartufo bianco di Alba.

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A rispondere al bando sono state solamente due aziende tedesche, di cui una esclusa per irregolarità nella domanda. In Italia non esistono aziende farmaceutiche che producono cannabis medica, eppure la legge lo consentirebbe. Ma la disciplina è molto rigida, poco conosciuta, soggetta a equivoci (come quello che lo Stabilimento sia l’unico ente autorizzato).

Tutte ragioni che fanno temere agli imprenditori che investire in questo settore non sia ancora libero dall’alone dell’illegalità. E pensare che in Italia ci sono 8 aziende che trasformano farmaci oppiacei.

Come si potrebbe superare questo impasse? Semplificare e incentivare. Magari affidare a Federcanapa, che possiede le competenze tecniche necessarie, la commessa per un approvvigionamento nazionale.

* di Radicali italiani, +Europa

Senza fare i nazionalisti, ci sembra incredibile innanzitutto il costo dell’operazione; e ci sembra incredibile che non si sia trovato nessun operatore in Italia disponibile a fornire i 100 chili di cannabis a costi nettamente inferiori. Federcanapa, per esempio, è in grado di assicurare tutte le competenze tecniche necessarie.
Chiediamo al Ministero della Difesa e al Ministero della Salute di aprire subito un tavolo tecnico con gli operatori del settore e con gli assessori regionali alla Sanità, per affrontare finalmente e seriamente la questione degli approvvigionamenti di cannabis terapeutica, senza intaccare le speranze di migliaia di malati e senza intaccare i bilanci dello Stato.

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Link a bando Ministero Difesa:
https://www.difesa.it/AID/Bandi_gara/Pagine/fornitura_100kg_di_cannabis_per_stabilimento_chimico_firenze.aspx

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