Cannabis e depressioneCannabis e depressione

Eleonora Caroti, Laura Fonzi, Daniela Marconi, Giuseppe Bersani
Riv Psichiatr 2007;42(1):8-16 | doi 10.1708/241.2864

CHE COSA È LA DEPRESSIONE?

La depressione è una condizione medica che influisce negativamente sul nostro modo di sentirci, agire e comportarci. Secondo la Anxiety and Depression Association of America, questo è la principale causa di disabilità negli Stati Uniti per le persone di età compresa tra i 15 ei 44 anni, e colpisce ogni anno oltre 15 milioni di adulti americani.

È importante comprendere e distinguere le differenze fra tristezza e depressione. Purtroppo, è del tutto normale che qualche volta ci sentiamo tristi durante la nostra vita, soprattutto in momenti di debolezza o di grande stress.

Ma questa non è depressione. La depressione è una condizione cronica che porta le persone a sentirsi inutili, senza speranza, senza motivazioni e persino disinteressate alla vita per settimane, mesi o addirittura anni.

Mentre un normale caso di “blues” può farci stare male per qualche giorno, la depressione può avere effetti devastanti sulla vita di una persona, influenzando il suo modo di pensare, sentire, comportarsi e funzionare. Fino a pregiudicare la capacità di andare avanti con la propria vita di tutti i giorni.

I sono variabili e possono comprendere:

  • Persistenti sentimenti di tristezza o ansia
  • Sentimenti di disperazione, pessimismo, , di inutilità e di impotenza
  • Irrequietezza o forte irritabilità
  • Disinteresse vero gli hobby e altre attività
  • Fatica, perdita di energia e mancanza di motivazione
  • Sintomi fisici cronici, come mal di testa, problemi digestivi o
  • Difficoltà a ricordare, concentrarsi e prendere decisioni
  • Insonnia o narcolessia
  • o compulsiva
  • Pensieri o tendenze suicide

La depressione può essere generalmente classificata in tre categorie:

  • : i pazienti con gravi forme di depressione sperimentano di solito almeno 5 dei sintomi sopra riportati per almeno 2 settimane. Questi sintomi in genere interferiscono con gli impegni personali come lavorare o studiare, e persino con la voglia di mangiare o la capacità di dormire. I grandi episodi depressivi possono essere ripetuti o avvenire improvvisamente, ad esempio a seguito della morte di una persona amata, di una separazione, o di un altro genere di evento negativo della vita. Un episodio depressivo può risultare grave fino al punto da portare una persona a tentare il suicidio.
  • Disturbo depressivo persistente (PDD): questo disturbo si manifesta con gli stessi sintomi sopra descritti, ma di solito persiste per almeno 2 anni. Mentre la depressione grave può essere un episodio relativamente breve, il PDD può manifestarsi per lunghi periodi.
  • Disturbo bipolare: il disturbo bipolare, a volte anche indicato come depressione maniacale, è caratterizzato da oscillazioni di umore estremamente gravi. Queste possono andare da una estrema , nota come la mania, fino a gravi episodi di depressione.
NOTIZIA COLLEGATA
La cannabis che cura - Numero 9 Marzo 2018

Riassunto

La cannabis è la sostanza illecita più diffusamente usata ed è stata associata con molti disturbi psichiatrici, quali abuso o dipendenza da sostanze, e schizofrenia. Lo scopo di questo articolo è esaminare le evidenze sull’associazione tra cannabis e depressione e valutare le possibili spiegazioni di questa relazione.

Nella prima parte sono illustrati gli studi epidemiologici. Le indagini trasversali hanno riportato un elevato tasso di comorbilità tra l’uso regolare di cannabis e la depressione. Come dimostrato dagli studi longitudinali, nella maggior parte dei casi l’uso di cannabis ha preceduto l’insorgenza della depressione, mentre è scarsa l’evidenza di un aumentato rischio di uso di cannabis negli individui depressi.

Questa associazione si riduce, e in alcuni casi scompare, dopo controllo di fattori di rischio condivisi quali l’uso di altre sostanze o le variabili sociodemografiche.
Tali fattori, quindi, potrebbero avere un ruolo nel determinare la relazione osservata.
Studi su gemelli, inoltre, hanno lanciato la possibilità che una comune predisposizione genetica a usare cannabis o a sviluppare depressione possa spiegare la comorbilità tra i due eventi. Nella seconda parte della revisione, sono esaminati i risultati che supportano l’ipotesi di un legame neurobiologico tra cannabis e depressione.

Studi su modelli animali suggeriscono che l’uso di cannabis possa causare modificazioni in sistemi di neurotrasmettitori simili a quelle osservate nella depressione; tuttavia, i dati sono troppo scarsi per supportare questa possibilità in modo definitivo. Pertanto, sebbene la relazione tra cannabis e depressione sembra essere accertata, sono necessarie ulteriori ricerche per chiarirne meglio le ragioni.

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