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A scuola di cannabis: un corso sul business della canapa “light”

A scuola di : un corso sul business della “light”

Alla scuola dei sogni, il futuro è la cannabis light. Ci crede il barista con la passione per la chimica, l’avvocato di Napoli che pensa di aprire uno studio legale specializzato, chi vuole fare un investimento per la pensione e il quarantenne in crisi con il lavoro.

Sono i pionieri della rischiosa corsa all’oro “verde” innescata dal successo in Italia della cannabis light, una variante di canapa che vanta una concentrazione irrisoria del principio attivo della marijuana, il Thc: oltre sessanta volte in meno rispetto alle varietà olandesi o americane. Ha lo stesso aspetto, e un aroma identico, alla sua controparte ma non “stona” come l’erba vera e propria o i preparati a base di marijuana per uso medicinale che in Italia possono essere prescritti dal medico per le terapie antidolore. Il segreto del successo della cannabis light è la grande percentuale di , sostanze presenti nei fiori che dovrebbero indurre, in chi li fuma, un relax sobrio ma piacevole.

Ora dai banchi di vendita dei negozi specializzati, l’erba legale sale in cattedra con i corsi della Cannabis Business School, la prima scuola tutta italiana dedicata a chi non vuole farsi sfuggire questa nuova opportunità green. «È un settore molto delicato ed è necessario ci siano persone con competenze di diverso genere, dagli aspetti normativi alle nuove tecnologie di » spiega Luca Marola, uno dei fondatori della scuola che sarà presentata domenica pomeriggio al Salone internazionale della canapa a Milano.

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La scuola vanta 34 docenti che esprimono il meglio della weed economy italiana e si propone come incubatore di nuove professionalità dedicate alla cannabis. Le lezioni saranno tenute da accademici dell’Università di Napoli e della , esperti del Marijuana Policy Group del , consulenti legali e agricoltori che operano già in questo settore.

Il piano didattico prevede 40 ore di corso in cui si affronteranno tutti i nodi della : dalle proprietà terapeutiche ai sistemi di coltivazione, fino alla legislazione italiana e il caso della liberalizzazione negli Stati Uniti.

I corsi saranno itineranti: all’inizio del nuovo anno i primi cannabis light camp sono previsti a Torino, Milano, Roma, e Napoli. Per il momento ci sono già circa 300 persone interessate: avvocati, agricoltori, imprenditori. A breve sarà possibile iscriversi sul sito della scuola (www.cannabischool.it). Per ottenere il diploma in cannabis legale bisognerà affrontare il corso, che costa 700 euro, e superare anche un test finale. Con l’attestato in mano, la scuola offre ai propri studenti un programma di inserimento nelle principali aziende italiane del settore della canapa.

La qualità più pregiata di cannabis legale del nostro Paese è la Carmagnola: originaria del nord Italia, è anche la più antica canapa europea da cui discendono tutte le altre varietà europee (in tutto sono 52). In passato da questa pianta, celebre per la sua robustezza, si ottenevano fibre così resistenti da essere il tessuto privilegiato per confezionare le corde delle grandi navi.

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